Da venerdì 13 a domenica 15 giugno si è svolta una nuova attività sul campo nell’ambito del progetto Scrigno di Biodiversità, finanziato dalla Fondazione Cariverona, presso l’Oasi del Busatello/Paludi di Ostiglia.
Le operazioni sono state coordinate da Giovanni Bombieri, con il supporto di un gruppo di volontari e naturalisti provenienti dal territorio veronese, mantovano e padovano. Tra i partecipanti: il laureando Lorenzo Venturini, Alessandro Romanato, stagista nell’ambito del Master in Gestione della fauna di Ca Foscari, i naturalisti mantovani Enrico Cavalletti, Samuele Aldi ed Enea Trombin e i soci del WWF Veronese Alessandro Olivieri e Michele Dall’O’.
Nel corso del monitoraggio (che rientra anche nel progetto Life UrCA ProEmys) sono state catturate, marcate e reimmesse un buon numero di testuggini palustri autoctone (Emys orbicularis), arrivando ad un totale di 45, un dato incoraggiante che conferma la presenza stabile della specie nell’area protetta. Sono stati inoltre rilevati esemplari di specie alloctone (testuggini, pesci, anfibi e crostacei), a conferma della continua necessità di attività
di contenimento e monitoraggio.
Durante le giornate sono stati osservati anche segnali ecologici positivi, come l’inizio dell’espansione della lemna sp (lenticchia d’acqua) in alcune zone della palude, in particolare nell’area del “Boschin”, che si conferma come habitat di pregio per diverse specie faunistiche.
Interessante la presenza del succiacapre (Caprimulgus europaeus), udito nel primo mattino di domenica, segnale importante per l’avifauna della zona e specie in direttiva.
Tra gli avvistamenti faunistici: due cuccioli di volpe e un tasso, osservati nel bosco da Enrico Cavalletti e una Apatura ilia (farfalla dei boschi planiziali), purtroppo rinvenuta morta da Giovanni Bombieri. Sentiti gli uccelli tipici di palude, come il cannareccione e la cannaiola verdognola.
In aumento anche le prime libellule, con l’arrivo della stagione più calda: molto numerosi gli esemplari di Frecciazzurra puntanera (Orthetrum cancellatum), un po’ meno quelli di Frecciazzurra puntabianca (Orthetrum albistylum) e di Splendente comune (Calopteryx splendens); visto anche un esemplare di Frecciarossa (Crocothemis erythraea).
Michele Dall’O’ ha svolto anche attività di Citizen Science incrementando il numero di specie relative all’Oasi del Busatello all’interno del progetto di iNaturalist “Biodiversità Oasi WWF” del WWF.
Nella giornata di domenica si è incontrato l’entomologo Alberto Sette, che, aiutato da Alessandro Olivieri, è impegnato nel monitoraggio dei coleotteri.
Nonostante le elevate temperature, le due giornate sono state intense e ricche di dati utili per il monitoraggio, confermando il valore ecologico del Busatello e l’importanza della sinergia tra enti, volontari e ricercatori nella tutela della biodiversità locale.