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Quattro giornate di ricerca scientifica al Busatello e alle Paludi di Ostiglia: continua il progetto di conservazione e valorizzazione

Dal 17 al 20 luglio si è svolta una nuova sessione intensiva di attività scientifiche presso le Paludi di Ostiglia e l’Oasi del Busatello. Le giornate di campo rientrano nel progetto di conservazione e valorizzazione dell’area, finanziato dal Bando Capitale Naturale 2023 di Fondazione Cariverona, sotto la guida del coordinatore Dott. Giovanni Bombieri, dottore forestale.

Durante le quattro giornate, il team di ricercatori ha condotto attività mirate di monitoraggio della fauna, con particolare attenzione alla popolazione di Emys orbicularis, la testuggine palustre europea, specie simbolo della riserva e indicatore di buona qualità ecologica.

I risultati della sessione di luglio

I dati raccolti confermano l’efficacia delle azioni di tutela messe in campo. In particolare:

  • È stato raggiunto l’82° individuo di Emys marcato, un importante traguardo per il censimento della popolazione.
  • Sono stati prelevati 24 campioni di sangue, che verranno analizzati dal laboratorio di genetica dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di studiare la variabilità genetica della popolazione e rafforzarne la resilienza.
  • Sul fronte del controllo delle specie aliene invasive, sono stati rimossi 15,5 kg di gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), una delle minacce principali per l’equilibrio dell’ecosistema umido.
  • Inoltre, sono state catturate 7 Trachemys scripta, una specie aliena (nota come “testuggine dalle orecchie rosse”) che rappresenta un serio rischio competitivo per l’Emys orbicularis.

Un impegno continuo per il capitale naturale

Questi interventi rientrano in una più ampia strategia di monitoraggio, ricerca scientifica e gestione attiva dell’area del Busatello e delle Paludi di Ostiglia, con l’obiettivo di conservare uno degli ultimi lembi di palude planiziale del Nord Italia. Il progetto finanziato da Fondazione Cariverona rappresenta un’opportunità concreta per investire nel capitale naturale, valorizzando la biodiversità come risorsa strategica per il territorio.