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Emys orbicularis protagonista: quattro giorni di ricerca e scoperta alle Paludi di Ostiglia e del Busatello

Dal 4 al 7 settembre 2025 le Paludi di Ostiglia e del Busatello sono state al centro di un’altra importante sessione di studio e monitoraggio dedicata alla testuggine palustre europea (Emys orbicularis), nell’ambito del progetto di conservazione e valorizzazione dell’area finanziato dal Bando Capitale Naturale 2023 di Fondazione Cariverona e coordinato dal dott. Giovanni Bombieri, dottore forestale.

Il momento clou delle quattro giornate è stato l’evento di sabato 6 settembre, organizzato dal WWF Veronese e intitolato: “Conoscere i rettili e gli anfibi delle Paludi di Ostiglia e del Busatello e studio e monitoraggio della testuggine palustre europea (Emys orbicularis)”.

La giornata si è aperta con le attività di osservazione e monitoraggio in palude: accompagnati dal dott. Giovanni Bombieri, i partecipanti hanno potuto affiancare i ricercatori nelle operazioni di rilevamento e studio della testuggine palustre europea, entrando in contatto diretto con l’habitat umido che caratterizza l’area protetta.

Successivamente, ci si è spostati nell’aula didattica per un momento di approfondimento dedicato ai rettili e agli anfibi locali. Qui, tra spiegazioni teoriche ed esempi pratici, sono emerse curiosità e informazioni utili per comprendere meglio la ricchezza erpetologica delle paludi.

Dopo una breve pausa pranzo conviviale a cura di AYNI A.P.S., nel pomeriggio le attività sono proseguite tra esperienze sul campo e momenti di confronto, fino alla conclusione della giornata, intorno alle ore 18.

L’incontro, valido per crediti formativi AIGAE e per l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Verona, ha visto la partecipazione di 16 persone, tra cui 5 guide ambientali escursionistiche, 3 agronomi e 3 guardie ecologiche volontarie del Parco del Mincio.

I risultati delle quattro giornate di monitoraggio

Oltre all’aspetto divulgativo, le giornate di campo hanno portato anche risultati scientifici concreti:

  • è stato marcato l’individuo n. 153 di Emys orbicularis, utile per monitorare la popolazione locale di questa specie rara e protetta;
  • sono stati eliminati oltre 16 kg di gamberi alloctoni, specie invasive che rappresentano una seria minaccia per l’equilibrio dell’ecosistema delle paludi.

Emys orbicularis protagonista, grazie alla preziosa presenza di ricercatori e appassionati

Alla sessione hanno contribuito esperti provenienti da università e istituzioni scientifiche:

  • dott. Niccolò Zarinato, del Centro di detenzione Trachemys dell’Università di Padova a Porto Viro
  • dott.ssa Lara Tarnold, addestratrice specializzata in cani da rilevamento della fauna selvatica
  • dott. Giulio Menegus, dottorando del corso Land Environment Resources and Health (LERH), Università degli Studi di Padova (Dipartimento TESAF)
  • dott. Karol Tabarelli de Fatis, Scientific Technical Assistant presso il MUSE – Museo delle Scienze di Trento

Grazie al loro lavoro e al coinvolgimento del pubblico, le Paludi di Ostiglia e del Busatello di Gazzo Veronese si confermano un luogo di ricerca, formazione e partecipazione attiva, dove la tutela della biodiversità si intreccia con la valorizzazione del territorio.