Sabato sera 13 dicembre 2025, presso il Museo di Storia Naturale di Venezia, si è concluso ufficialmente lo studio sulla testuggine palustre europea (Emys orbicularis) nelle Paludi di Ostiglia e del Busatello.
L’attività rientra nel progetto di conservazione e valorizzazione dell’area, finanziato dalla Fondazione Cariverona – Bando Capitale Naturale 2023, con capofila il Parco Regionale del Mincio, in collaborazione con il Comune di Ostiglia (MN), il Comune di Gazzo Veronese (VR), LIPU ODV e WWF Veronese ODV.
Il progetto è stato coordinato dal dott. Giovanni Bombieri, dottore forestale.
Un percorso di ricerca condiviso
Il progetto ha preso avvio nel dicembre 2024, con il lancio di una Tesi di Laurea con Tirocinio in collaborazione con il WWF Veronese ODV. La sfida è stata raccolta da Setota Vianello, affiancata dal prof. Thomas Campagnaro.
Successivamente si sono uniti al gruppo due tirocinanti, Lorenzo Venturini e Daniele Barbetta, oltre ai biologi Alessandro Romanato ed Elena Rizzo, impegnati in una tesi per il Master in Gestione della Fauna.
Le prime due sessioni di monitoraggio, svolte a maggio, hanno restituito risultati quasi nulli. Con l’aumento delle temperature medie fino a circa 25°C nel mese di giugno, la specie ha iniziato a manifestarsi in modo significativo, permettendo di ottenere dati rilevanti fino a settembre.
I numeri dello studio
- 28 giorni complessivi di cattura
- 192 catture totali
- 153 individui marcati
- 125 nasse utilizzate, controllate quotidianamente
- Sessioni di 4 giorni ciascuna
- Due percorsi di monitoraggio: uno a piedi e uno in barca
Il prelievo di sangue per la caratterizzazione genetica della popolazione è stato possibile grazie all’autorizzazione del Life Emys e alla presenza del veterinario Samuele Aldi (GNM).
L’Università di Firenze, incaricata delle analisi genetiche, ha inoltre coinvolto due tirocinanti, Milo Banchetti ed Elia Talozzi.
Un risultato chiave per la conservazione
L’analisi genetica ha restituito un risultato di grande rilevanza: la popolazione di testuggine palustre del Busatello risulta coerente con quelle del Nord-Est italiano e può quindi essere considerata idonea come base per un centro di ripopolamento in Veneto.
Successivamente si sono aggiunti al progetto anche Niccolò Zanirato e Smilla Cavatoni del Centro Regionale per la Gestione della Fauna Selvatica.
Un momento di restituzione e ringraziamento
Grazie all’invito della Società Veneziana di Scienze Naturali, tutti i soggetti coinvolti si sono riuniti per condividere il percorso di ricerca, i risultati ottenuti e le prospettive future, insieme a chi ha garantito supporto scientifico, logistico e istituzionale.
Un ringraziamento particolare va innanzitutto al dott. Giovanni Bombieri, coordinatore del progetto, e alla Fondazione Cariverona, per il fondamentale sostegno economico.
Si ringraziano inoltre il Parco Regionale del Mincio, il Comune di Ostiglia, il Comune di Gazzo Veronese, LIPU ODV e il WWF Veronese ODV.
Un grazie sentito anche a Elena Paganotto e Michele Scipioni di Associazione AYNI Olistica, al Presidente del WWF Veronese Michele Dall’O’, ad Alessandro Bonetti, Referente per l’Oasi del Busatello per WWF Veronese, a Debora Marcucci per la comunicazione e la creazione del sito internet, all’Assessore Claudio Bellani, a Rita Milani dell’Ufficio Tecnico, e ai progetti Life URCA Emys e Life Emys.
Uno sguardo al futuro
L’auspicio condiviso è quello di proseguire il lavoro nei prossimi anni, consolidando le Paludi di Ostiglia e del Busatello come centro permanente di ricerca sulle zone umide, a beneficio della biodiversità e della conoscenza scientifica.














